Sexy Planet

Archivio

oggi
--- 2006 ---

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 01 aprile 2006

Si svegliò di colpo

Il corpo sudato, nell'aria stagnante e afosa di quella camera sconosciuta, satura del fumo di sigarette. Per un attimo cercò di capire dove fosse, guardandosi intorno, capire chi fosse, perché si trovava lì, la testa le scoppiava: era distesa su un letto, una profonda sensazione d'angoscia le pesava sul petto; pensò per un attimo ad un brutto sogno, ad un incubo, guardò verso la finestra, le persiane socchiuse lasciavano filtrare la luce giallastra di un lampione. Distrattamente passò le mani sul proprio corpo, accarezzandolo; era completamente nuda, sentiva soltanto l'umidità attaccaticcia della propria pelle, nessuna presenza intorno, era sola. Si tirò su appoggiandosi alla spalliera, accese una sigaretta, l'ennesima pensò e subito si chiese perché quel pensiero, cosa c'era che le sfuggiva? Cosa cercava di ricordare così faticosamente? Perché quella sigaretta aumentava quella strana sensazione di disagio che si sentiva dentro? Aspirò a fondo e sputò fuori il fumo, chiudendo gli occhi e cercando di farsi spazio fra i pensieri, ma non ne uscì nulla. Fece un altro tiro e sentì la nausea salirle alla bocca dello stomaco. Buttò la sigaretta nel posacenere stracolmo e si diresse svelta verso la porta che, sperava, fosse quella del bagno. Affondò le labbra sotto l'acqua e si lavò il viso, liberandosi da quella fastidiosa sensazione e ritrovando un po' di lucidità. Si guardò allo specchio massaggiandosi le tempie, aveva l'aria sfatta. Si sedette sul bordo della vasca, le braccia piegate sulle cosce e cercò di mettere a fuoco. Ma cosa? Notò i suoi vestiti ammucchiati sul pavimento, era rientrata vestita. Fra la gonna nera e la camicetta comparvero anche gli slip e il reggiseno, il sollievo che provò un po' la divertì. Afferrò l'asciugamano appeso alla parete e se lo avvolse intorno al seno, tornò in camera e spalancò la finestra. Ridando un aspetto più umano alla stanza, avrebbe forse dato una connotazione più umana anche ai propri pensieri. Con una smorfia svuotò il posacenere nel cestino, sotto la scrivania e si sedette sul letto assorta, aspettando i pensieri e aspettando di capire. Accese un'altra sigaretta e si distese, le gambe leggermente divaricate. Era la sua camera d'albergo, erano le sue dita, le sue labbra, la sua sigaretta.
Video Erotici Video Hard Video Sesso Video Sexy Video Amatoriali
postato da: ventiquattro alle ore 13:58 | link |
martedì, 14 febbraio 2006

Sei bello? Sei mio amico

Le persone sono come le calamite: sono attratte dal loro contrario. Le teoria dei poli opposti che si attraggono vale anche per gli esseri umani. Ma l'unione che ne scaturisce può al massimo generare amicizia ma non amore. La somiglianza fisica è infatti fonte di attrazione tra persone dello stesso sesso, quasi cercassimo nei nostri amici noi stessi o, per lo meno, un'immagine che rispecchi la nostra personalità. Il messaggio arriva da uno studio della psicologa canadese Lisa DeBruine, da cui è emersa la tendenza umana a preferire, a prima vista, persone dal viso familiare quando si tratta di giudicare l'attrazione suscitata da persone dello stesso sesso e, quindi, ipotetici amici futuri. Al contrario, quando in noi si risveglia l'istinto sessuale, ha la meglio chi ci somiglia di meno. Tutto ciò si spiega in poche parole, considerando la teoria evoluzionistica: in amicizia cerchiamo chi ci somiglia e gli diamo fiducia proprio perché ci "ricorda" una qualche parentela e si sa che si può sempre contare sulla famiglia; in amore invece è meglio che il partner non ricordi un parente per evitare l'insorgere di complessi edipici e rapporti incestuosi. Se lo dice la scienza...
Annunci Trans + Annunci Coppie + Annunci Ragazze + Annunci Donne + Annunci Singole

postato da: ventiquattro alle ore 13:09 | link |